Idnamic KeyWind

Idnamic a Key Wind, la fiera dell’energia del vento a Rimini

Ottimo debutto per Key Wind, la prima edizione della fiera dedicata interamente all’energia del vento, organizzata dall’Anev, associazione nazionale Energia del Vento, che si inserisce all’interno di Key Energy, la fiera internazionale dell’energia, sezione di Ecomondo, che si è svolta dal 6 al 9 novembre.
Key Wind ha riunito a Rimini Fiera le principali aziende del settore eolico nazionale. Tra queste anche la Idnamic, azienda leader a livello internazionale nel campo della misurazione del vento e in particolare nell’installazione manutenzione, monitoraggio e attività d’ingegneria di torri anemometriche.
La Idnamic, che in Italia ha sede nella zona industriale di Pietrelcina, in provincia di Benevento, ma che ormai è una realtà affermata anche in altri Paesi, come Spagna, Romania, Cile e soprattutto Brasile, è nata nel Sannio grazie all’intuizione imprenditoriale di Claudio Monteforte e Maurizio Panfilo Corvino, presenti all’appuntamento fieristico di Rimini.
Dopo il Brazil Wind Power a Rio De Janeiro, il gruppo Idnamic ha infatti voluto partecipare anche al Key Energy a Rimini. Nello stand allestito nel settore dedicato all’energia eolica, visitato da numerosi operatori nel settore delle energie rinnovabile, il team idnamic ha fatto conoscere l’azienda ed i suoi servizi nel campo dell’energia eolica.
Key Wind oltre che un’occasione di contatto tra i professionisti del settore, è stato anche anche un momento importante per far conoscere i vantaggi che può offrire all’ambiente e all’economia l’energia del vento, e per riflettere sulla situazione attuale e sugli scenari futuri del settore eolico e delle rinnovabili in Italia.
Secondo i dati comunicati dall’Anev, la fonte eolica ha permesso al nostro Paese di ridurre le importazioni di materie prime fossili per il soddisfacimento della domanda di energia, rafforzando l’indipendenza energetica, creando sviluppo economico e occupazione, con un potenziale di circa 35.000 nuovi posti di lavoro al 2020 e portando benefici all’ambiente. Tuttavia, a causa degli ostacoli burocratici, aggravati dai nuovi meccanismi di incentivazione, il settore rischia di essere gravemente compromesso nonostante i numerosi benefici che potrebbe ancora portare.

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